Musicus Concentus presenta
Jakob Bro Trio
+ Evita Polidoro “Mirror”
venerdì 9 novembre, ore 21:15
Sala Vanni, Firenze
Jakob Bro // chitarra, voce
Thomas Morgan // contrabbasso
Joey Baron // batteria
Jakob Bro, chitarrista, bandleader e compositore, nasce nel 1978 in Danimarca. Il primo approccio con la musica avviene grazie al padre, con il quale Jakob inizia a suonare la tromba, ma è dopo aver scoperto la musica di Jimi Hendrix che lascia lo strumento a fiato per la chitarra che studia presso diverse scuole: dalla Royal Academy of Music di Danimarca, alla Berklee School di Boston fino alla New School di New York.
Attualmente attivissimo, Jakob fa parte del gruppo del batterista Paul Motian ed è membro del quintetto transeuropeo di Tomasz Stanko. Come bandleader ha pubblicato molti dischi caratterizzati da un eccezionale roster di musicisti come Lee Konitz, Bill Frisell, lo stesso Paul Motian, Kenny Wheeler, Paul Bley, Chris Cheek, Thomas Morgan, e molti altri ancora. Nel 2009 e nel 2013 ha ricevuto il premio Jazz Special per il Danish Jazz Record of the Year e nel 2012 il premio onorario DJBFA.
Nel 2013 è stato inserito nella top 10 dell’Annual Critics Poll Rising Stars della celebre rivista Downbeat e ha ricevuto il premio “Compositore dell’anno” dalla Danish Music Publishers Association. Attualmente dirige un trio insieme a Thomas Morgan e Joey Baron, quest’ultimo vecchia conoscenza del Musicus Concentus e musicista che ha collaborato, fra gli altri, con David Bowie e Micheal Jackson. Con questo trio ha registrato due album per la ECM nel novembre 2013 e nel 2015.
Sia nel 2006 che nel 2012 è stato premiato dalla Danish Arts Foundation, mentre nel 2014 la trilogia Balladeering, Time & December Song è stata nominata per il Premio Musicale dei Consigli Nordici. Jakob Bro ha inoltre ricevuto 5 Danish Music Awards ed è stato inserito nella Jazz Denmark’s Hall of Fame.
Evita Polidoro “Mirror”
Evita Polidoro // batteria
Manuel Caliumi // sax
Nicolò Masetto // contrabbasso
I componenti del trio si conoscono ai seminari estivi del Siena Jazz 2017. Da subito ne esce una certa intesa musicale e soprattutto umana. “Mirror” esplora le sonorità pianoless, presentando un repertorio di brani originali e momenti di improvvisazione libera.

