Tradizione in Movimento, i concerti di Marzo

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Tradizione in Movimento, i concerti di Marzo

COMUNICATO STAMPA

LA XXVII STAGIONE DI TRADIZIONE IN MOVIMENTO

Nel mese di marzo in Sala Vanni, l’elettronica psichedelica di Sun Araw, la voce poliedrica di Cristina Zavalloni che incontra il norvegese Jan Bang e il jazz del talentuoso Alessandro Lanzoni con il suo trio. Ma anche l’elettronica meditativa di Lawrence English con William Basinski, il jazz del Trio di Shaun Martin e l’art rock di Pacifico, che presenta il suo nuovo album.

“Tradizione in Movimento”: un ossimoro che ogni anno sancisce la volontà di raccogliere in una sola grande rassegna il jazz come il rock, il folk come l’elettronica, in un percorso che della commistione dei generi fa la sua forza più grande. Ma Tradizione in Movimento è anche, e soprattutto, il nome del calendario annuale degli appuntamenti del Musicus Concentus, che nel 2019 giunge alla sua XXVII edizione.

Immancabile come ogni anno la collaborazione con il Metastasio Jazz che quest’anno porta con sé il concerto di Maria Pia De Vito (lunedì 25 febbraio al Teatro Metastasio, Prato). La cantante con il suo trio porterà in scena il progetto “Core/Coraçao”, una versione napoletana in chiave jazz delle storie del brasiliano Chico Buarque, tra i più noti autori e interpreti della Bossa Nova. La lingua napoletana dona profondità mitica al cantare gli ultimi, i marginali di una società spietata e egoista che trova redenzione solo nell’amore, il jazz è il veicolo privilegiato del riscatto di popoli aperti al dialogo: nel ritmo, nella danza, nel canto e nell’improvvisazione schiavi, reietti, esclusi tornano protagonisti grazie al meticciato, che investe culture e classi sociali.

Nel mese di marzo si torna in Sala Vanni a Firenze con tre imperdibili concerti:
Tra questi Sun Araw (sabato 2), il progetto di Cameron Stallones, genericamente collocabile nell’ambito della nuova psichedelia: un mix caotico e pulsante di krautrock, lo-fi, loop elettronici, funk e afrobeat. Il musicista americano si è recentemente convinto ad un approccio minimalista, senza rinunciare all’esecuzione dal vivo all’insegna dell’improvvisazione per traiettorie mai veramente prevedibili.

Nel programma del Musicus trovano spazio le voci poliedriche, tra cui quella di Cristina Zavalloni, talento vocale che si incarna di volta in volta in ambiente classico, popolare, jazz o pop (sabato 9 marzo). Per questa prima assoluta si incontra, in compagnia del suo fido pianista Fabrizio Puglisi, con uno dei protagonisti della scena elettronica norvegese, Jan Bang: insieme eseguiranno brani di Sigur Ros, Franco Battiato, Laurie Anderson, Radiohead e Beatles componendo un caleidoscopio inedito, inimitabile e indefinibile della musica dei nostri tempi, dal titolo O Supersong Rework.

L’incontro tra musicisti di differenti generazioni si concretizza con il concerto di Alessandro Lanzoni in Trio, una delle più importanti rivelazioni del jazz italiano. Il gruppo capitanato dallo stesso Lanzoni al piano, vede al contrabbasso il talentuoso Thomas Morgan e alla batteria Eric McPherson, musicista di inventiva e sensibilità fuori dal comune. Dopo tante collaborazioni internazionali hanno registrato insieme un album a New York che presenteranno in questo tour, rispettando la tradizione jazzistica senza rinunciare a prendersi dei rischi per costruire una musica veramente originale (venerdì 15 marzo).

A tre anni dal sold out in Sala Vanni, William Basinski torna per l’inedita collaborazione con Lawrence English (20 marzo): un duo di pesi massimi dell’”improvvisazione ripetitiva”. Nel progetto Selva Oscura (disco appena pubblicato) si affiancano la malinconia meditativa di Basinski all’approccio fisico e matematico di English. Il riferimento del titolo all’opera di Dante ha un duplice significato: da una parte è una metafora delle vite erranti dei due, dall’altra è un invito a smarrire la propria strada e il proprio tempo, immergendosi nel flusso disorientante di una musica ultraterrena.

Ancora spazio al jazz con il pianoforte di Shaun Martin (domenica 24 marzo), storico membro degli Snarky Puppy, si appresta a girare l’Europa con un tour in trio, del quale è leader. Dallo stile inconfondibile, Shaun Martin suona, crea e collabora con altri artisti da praticamente tutta una vita, ed il suo contributo va ben oltre la mera interpretazione. Scorrendo i vari progetti di cui fa parte è possibile sentire chiaramente le sue influenze ed è possibile sentire la sua presenza attraverso le composizioni.

Chiude questa prima carrellata il concerto di Pacifico (sabato 30 marzo). Cantautore e autore tra i più stimati del panorama italiano, Pacifico ha all’attivo 5 dischi, ha vinto il Premio Tenco per l’opera prima e ottenuto numerosi altri riconoscimenti, ha duettato con alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali e soprattutto compone per loro. Torna dopo molti anni in Sala Vanni per presentare il suo nuovo album.

Le attività del Musicus Concentus sono realizzate con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Inizio concerti ore 21:15
Sala Vanni: biglietto numerato in prevendita 13€ +dp // Biglietto numerato intero alla porta 20€
Riduzione 20% alla porta per soci Arci, soci Coop e under 25
Biglietti e abbonamento su Circuito Box Office Toscana e TicketOne