Torna A Jazz Supreme!

A Jazz Supreme 2

Torna A Jazz Supreme!

In autunno torna A Jazz Supreme con ben otto concerti dedicati alle migliori proposte del jazz contemporaneo.

Ispirata dal disco A Love Supreme, ritenuto all’unanimità il capolavoro di John Coltrane nonché uno dei dischi più importanti della storia della musica, la rassegna A Jazz Supreme diretta da Fernando Fanutti del Musicus Concentus e dal pianista Simone Graziano giunge alla sua seconda edizione e inaugura venerdì 12 ottobre al Teatro Verdi con l’esclusivo concerto di Paolo Fresu & Gianluca Petrella.

L’estemporaneo incontro fra questi due grandi nomi del jazz contemporaneo è da annoverare nel libro della creatività assoluta. Fresu e Petrella hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court; anche per questo entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell’elettronica, usata appunto anche in questa occasione con la massima duttilità ed intelligenza possibili.
Una formazione dalle possibilità “esplosive” sia per l’alta capacità di produzione d’idee collegata alle peculiari personalità musicali in gioco, sia per la ricerca di nuove architetture, mai scontate in un progetto, almeno sulla carta, impegnativo e comunicativo come quello del duo, figurazione tra le più difficili del mondo della musica improvvisata.

A partire dal suo secondo appuntamento la rassegna si trasferirà presso la Sala Vanni in Piazza del Carmine. Qui venerdì 19 ottobre terrà banco il tentetto di Beppe Scardino, ensemble che ha debuttato lo scorso ottobre con il sostegno di Pisa Jazz e che costituisce la realizzazione di un desiderio degli ultimi anni di Scardino, quello dell’organico allargato.
Nasce così questo gruppo dal suono compatto, dinamico ed antitetico: una sezione ritmica elettrica e ruvida (rhodes, chitarra, contrabbasso, batteria elettronica) contrapposta ad una sezione fiati ampia (3 sassofoni/ clarinetti, 2 trombe/corni, tuba). Contrasti e simmetrie.
Collaboratore per anni del trombonista Gianluca Petrella (nei gruppi Cosmic Band ed Il Bidone) con il quale ha modo di esibirsi nei maggiori jazz festival italiani ed europei, Beppe Scardino ha fatto parte del quintetto di John De Leo e della sua Grande Abarasse Orchestra, ha suonato per anni con il cantautore Bobo Rondelli, ha collaborato, anche come arrangiatore, con i Virginiana Miller, con la cantautrice Emma Morton, con i Bad Love Experience, con Mezzala. Suona con i Calibro 35, con i quali ha partecipato nel febbraio 2018 al tour di presentazione dell’ultimo lavoro, “Decade”.

Il 26 ottobre uno dei concerti più attesi di questa seconda edizione di AJS, ovvero il duo Iverson/ Turner, composto dal sassofonista Mark Turner e il pianista Ethan Iverson. L’incontro fra i due avviene durante alcune jam session del 1990 a New York City, ed un decennio dopo il loro primo incontro, Turner e Iverson entrano poi a far parte del quartetto di Billy Hart, collaborando a due album targati ECM. Adesso, con Temporary Kings debuttano finalmente con un album in duo, album che presenta sei brani originali di Iverson (tra cui il nostalgico pezzo solista Yesterday’s Bouquet) e due di Turner (tra cui Myron’s World, traccia che ha acquisito uno status di quasi-classicità tra i jazzisti contemporanei).

Pipe Dream, in Sala Vanni venerdì 2 novembre, è il frutto della collaborazione internazionale tra Hank Roberts e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana: Pasquale Mirra, Zeno De Rossi, Giorgio Pacorig e Filippo Vignato.
Da questo incontro si è originata una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense, che ha preso forma stabile, ha completato un primo tour nell’autunno scorso e ha registrato un CD in uscita per CAM Records nel 2018.

Jakob Bro Trio è il gruppo capitano da Jakob Bro che il 9 novembre si esibirà a fianco di Joey Baron alla batteria e Thomas Morgan al basso. Jakob, chitarrista, bandleader e compositore, nasce nel 1978 in Danimarca, dove grazie al padre avviene il primo approccio con la musica.
Tra i suoi mille progetti appunto il trio, formazione in cui lo vedremo in Sala Vanni, insieme a Thomas Morgan e Joey Baron, quest’ultimo vecchia conoscenza del Musicus Concentus e musicista che ha collaborato, fra gli altri, con David Bowie e Micheal Jackson. Il trio ha registrato due album per la ECM nel novembre 2013 e nel 2015.

La collaborazione con il Music Pool, partner storico del Musicus Concentus, si concretizza anche nella produzione del concerto Stefano Tamborrino Seacup, previsto per venerdì 16 novembre.
Il sestetto si compone di un organico inusuale in cui possiamo riconoscere il classico quartetto d’archi, arricchito però dalla creativa presenza di batteria, elettronica, voce, sassofono e clarinetti. Stefano Tamborrino è uno dei pochi strumentisti ritmici italiani ad aver varcato l’oceano con una band americana; si espone in un inatteso ruolo di compositore sulla linea di rasoio, in bilico tra una moltitudine di colori che rendono il prodotto finale libero da ogni classificazione di genere.

Penultimo appuntamento della rassegna, previsto per venerdì 23 novembre, è il concerto per solo piano dello statunitense Craig Taborn. Il pianista fa parte della generazione venuta alla ribalta negli anni ’90 , cresciuto a Minneapolis, inizia i suoi studi di pianoforte proprio quando gli viene regalato un sintetizzatore: sintomo dello sviluppo di un pensiero aperto alle molte possibilità di confrontare tra loro mondi espressivi diversi. Non appena entra in scena, Taborn è considerato un jazzman tout-court: standard e modernismo virtuoso sono il bagaglio che può mettere in mostra nel gruppo di James Carter. Ma le cose cambiano in fretta, entra in contatto con l’astrattismo sonoro di un Tim Berne, lavora con Dave Douglas e viene chiamato nel grande organico di Roscoe Mitchell. Sono nuove esperienze formative, cui si aggiungerà in seguito anche quella più fusion e groovy nella band Underground del sassofonista Chris Potter.

Chiude la rassegna, venerdì 30 novembre, l’ensemble Gabriele Mitelli ONG Crash: un quintetto d’eccezione che porta a Firenze il jazz del futuro.
Gabriele Mitelli è il talento italiano dell’anno per la storica rivista Musica jazz e il debutto discografico del suo nuovo progetto O.N.G. “Crash” è stato considerato tra i migliori dischi jazz del 2017 per la European jazz chart e per Il giornale della musica.

A JAZZ SUPREME 2018 – Elenco concerti

Teatro Verdi, Via Ghibellina 99, Firenze
12 ottobre: Paolo Fresu & Gianluca Pertrella
+ ⁄handlogic

Sala Vanni, Piazza del Carmine 14, Firenze
19 ottobre: Beppe Scardino BS 10
26 ottobre: Iverson/ Turner
+ Michelangelo Scandroglio “In the Eyes of the Whale”
2 novembre: Pipe Dream
9 novembre: Jakob Bro Trio
+ Evita Polidoro “Mirror”
16 novembre: Stefano Tamborrino Seacup – in collaborazione con il Music Pool
23 novembre: Graig Taborn Solo Piano
+ Samuele Strufaldi & Tommaso Rosati
30 novembre: Gabriele Mitelli Ong “Crash”

Inizio concerti ore 21:15
Abbonamento (disponibilità limitata) 75€+dp ACQUISTA ORA
Teatro Verdi: biglietti numerati in prevendita 20/25€+dp // Biglietti numerati interi alla porta 30/35€
Sala Vanni: biglietto numerato in prevendita 13€+dp // Biglietto numerato intero alla porta 20€
Riduzione 20% alla porta per soci Arci, soci Coop e under 25
Biglietti e abbonamento su Circuito Box Office Toscana e TicketOne