Pierre Bastien porta le ombre cinesi in Sala Vanni

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Pierre Bastien porta le ombre cinesi in Sala Vanni

Una performance molto attesa quella di Pierre Bastien in Sala Vanni, il polistrumentista e compositore francese che costriuisce macchine sonore con pezzi di vecchi giradishi, ingranaggi ed oggetti di varia natura come addirittura righelli o graffette.

Una performance sicuramente singolare la sua, ma che grazie alle luci sapientemente posizionate ed al fascino della Sala Vanni è risultata perfetta per la programmazione di Tradizione in Movimento 2020.

Le mani di Pierre Bastien si sono sapientemente mosse tra i piccoli ingranaggi del Meccano, così come sulla tromba usata per dar vita a  frasi che hanno accompagnano i “rumori” innescati dalle creazioni meccaniche. Al tempo stesso, tutto veniva proiettato alla sue spalle grazie ad una sorta di gioco di luci che ha creato un effetto di “ombre cinesi”.
Un perfetto connubio tra muscia, cinema e teatro.

Sempre tra arte visiva e sperimentazione sonora, da non perdere l’appuntamento con l’artista multidisciplinare Pamela Z, in Sala Vanni venerdì 28 febbraio in partnership con il progetto Balck History Month Florence.

Foto di Eleonora Birardi