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Con queste parole si conclude l’articolo di Fulvio Paloscia, uscito su LaΒ  Repubblica del 16 giugno, sulla ripresa delle attivitΓ  di Musicus Concentus e Music Pool con il concerto di Naomi Berrill.

Fulvio Paloscia su La Repubblica
Fulvio Paloscia su La Repubblica

Ma facciamo un passo indietro:Β eccolci al 15 giugno, il giorno tanto atteso per la riapertura di cinema e teatri, il giorno della ripartenza, che abbiamo voluto subito consacrare e sfruttare al meglio, scegliendolo come data del primo concerto dopo il lockdown.

Per la serata della riapertura sul palco della Sala Vanni Naomi Berrill, violoncellista irlandese ma fiorentina d’adozione, il suoΒ live – previsto inizialmente per il 28 marzo, rimandato poi al 18 aprile ed infine cancellato causa emergenza covid-19 – si Γ¨ finlamente svolto davanti ad una sala “piena”, anche se a macchia di leopardo.

Le nuove norme di distanziamento sociale hanno ridotto la capienza di molto, obbligato gli spettatori a distanziarsi in fila come nelle poltroncine, a tenere su la mascherina, a sedersi (per ora) lontano dai congiunti.

Nonostante queste piccole difficoltΓ , non ci sono stati intoppi, tutti erano accorsi per ascoltare il prezioso live: una breve introduzione dell’Assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, i ringraziamenti a Fondazione Cassa Risparmio Firenze, Regione Toscana, ai soci del Musicus Concentus – preziosi collaboratori nella rimodulazione della sala – ed il concerto Γ¨ iniziato.

Un’ora scorsa veloce, tra rimandi alla classica di Bach e al pop dei Beatles, toccando pezzi folk irlandesi e ninna nanna italiane, brani sempre collegati tra loro dall’amore per la natura e le diverse culture.
Uno scroscio di applausi finali ci haΒ portato al bis e ricordato quanto un concerto “vero” e condiviso sia sempre piΓΉ intenso di uno schermo.

Sotto gli scatti di Eleonora Birardi